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Rocca San Felice.... magia di un borgo medievale

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Via San Nicola... il borgo ricostruito

Buon Natale... Rocca San Felice

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lunedì 19 settembre 2011

Rocca San Felice accoglie con gratitudine il nuovo parroco D. Piero Fulchini

La comunità civile e parrocchiale si è unita nella gioia e nella preghiera in occasione della presentazione del nuovo parroco D. Piero Fulchini, la chiesa gremita all'inverosimile ha gioito con S. E. Mons. Francesco Alfano che in una solenne liturgia eucaristica ha presentato D. Piero, un giovane e dinamico sacerdote, parroco della Cattedrale di S. Angelo dei Lombardi.
Due comunità vicine, ma con indentità diverse, si incontrano per una scambio di esperienze e cammino di fede, tutti protesi alla sequela del Cristo.
Dopo una presenza di 7 anni di P. Luigi Martella, redentorista, la comunità nella persona del Sindaco Giuseppe Fiorillo, con lo stesso entusiasmo e spirito di collaborazione ha salutato il nuovo parroco. D. Piero si inserisce nella lunga storia religiosa, e certamente troverà una comunità accogliente e laboriosa, giovani e fanciulli, che nello spirito dell'amicizia vogliono crescere e coltivare l'amicizia e la crescita con Gesù unico salvatore del mondo.
Auguri di santità e progresso all'intera comunità che troverà in quella di S. Angelo un sostegno nel cammino comune ecclesiale.
Offriamo alla comune riflessione l'intensa omelia di Mons. Francesco Alfano, Arcivescovo tenuta durante la celebrazione eucaristica della domenica 18 settembre 2011.


Rocca omelia Vescovo Alfano ingresso parroco D_0_0.mp3
Da giovanni orsogna
Scarica come MP3
Notizie sulla Parrocchia di S. Antonino Martire di S. Angelo dei Lombardi,
Fonte: http://www.83054.net/


La parrocchia


LA PARROCCHIA
“S. Antonino Martire”
nella Chiesa Cattedrale
Abitanti 4700 – Sup. 54 Kmq
Piazza Domenico Fischetti   83054                             Sant’Angelo dei Lombardi (AV)
C.F. 91000610641
IL PARROCO
Parroco: Don Piero Fulchini
tel. 0827/23603
cell. 338/5260718
e-mail: pierofulchini@libero.it
Cenni sulla Cattedrale
La diocesi di Sant’Angelo dei Lombardi, insieme ad altre diocesi irpine, venne fondata nella seconda metà del XI, nel periodo normanno.
È a quegli anni che gli storici fanno risalire i resti dell’edificio religioso a tre navate e tre absidi emerso in conseguenza dei lavori del terremoto del 1980, ed inglobato nelle strutture del Castello.
Dai riscontri archeologici effettuati l’originaria Cattedrale, utilizzata fino al XV secolo, sarebbe dunque quella tornata alla luce nel Castello, sulla collina opposta all’attuale chiesa.
A seguito del terremoto del 1466, infatti, la Cattedrale palatina, seriamente danneggiata, fu abbandonata e la sede vescovile fu trasferita su un colle prospiciente a meridione.
La nuova cattedrale, dedicata a Sant’Antonino Martire, fu distrutta e ricostruita più volte dopo vari terremoti, fino all’ultimo del 23 novembre 1980.
L’attuale edificio è a pianta a croce latina, tre navate scandite da pilastri con volte a botte, di cui quella centrale più larga delle laterali. La zona del presbiterio e della cattedra vescovile sono state rinnovate nel rispetto della riforma postconciliare.
La facciata in pietra locale, pur contenendo elementi lapidei di differente provenienza, risale al Cinquecento.

Chiesa S. Maria Maggiore

 voce aggiornata da G. Orsogna
La chiesa Madre di Santa Maria MaggioreI dati più remoti circa la religione cristiana a Rocca San Felice si leggono nelle pergamene del 1125 e del 1133 relativa alla donazione di alcune terre a S. Guglielmo. Al 1197 risale una bolla di Papa Celestino III che conferma le donazioni di San Cesario e di San Nicola in Rocca San Felice. L'edificazione della chiesa di S. Maria Maggiore, chiesa Madre di Rocca San Felice, dovrebbe risalire a quel tempo, cioè al XII secolo. Nel 1310, secondo le "Ratio decimarum" decime dovute sulle chiese parrocchiali alla S. Sede, viene menzionata la "Chiesa dedicata a S. Giovanni Evangelista" unica chiesa censita,  pertanto potrebbe essere il primo titolo di fondazione. Poichè esistevano nel contempo altre chiese come quella di S. Maria del Castello, S. Agnese, le grancie  benedettine di S. Nicola di Bari, sita nell'omonimo sito di S. Nicola e quella di S. Cesario, per distinguerla il titolo passò a quello di S. Maria Maggiore, di diritto di fondazione del feudatario.
Nel 1555 la chiesa di S. Maria Maggiore ebbe il decreto di fondazione della confraternita del SS. Corpo di Cristo, con una pergamena sottoscritta dal cardinale Michele Saraceno. L'edificio religioso venne ricostruito nel 1728 e restaurato nel 1951.
La torre campanaria della chiesa Madre di Santa Maria MaggioreIl portale in pietra della chiesa Madre di Santa Maria MaggioreL'attuale struttura della chiesa e dell'imponente campanile (immagine sulla sinistra) che l'affianca sono recenti, visto che il tremendo terremoto del 23 novembre 1980 li atterrò quasi interamente entrambi. Vennero quasi completamente riedificati, mantenendo l'uso esterno della muratura in pietra locale. La riapertura al culto avvenne il 4 agosto 1991.
All'interno, sono custodite diverse opere d'arte:  La  una tela di scuola napoletana del XVII secolo raffigurante la Vergine col Bambin Gesù è andata perduta con sisma del 1980;  l'altare in stucco policromo in stile barocco risalente al 1724 realizzato da Filippo Rossi di Carife, committenza di D. Andrea Guglielmo Santoli. 
L'interno ha un'unica navata, presenta. Sull'altare maggiore troneggia un copia di modesta fattura dell'Assunta del Tiziano, un tempo collocata nel soffitto. l'altare maggiore è settecentesco, restaurato ad opera di D. Nicola Gambino, il ciborio in marmo policromo  proviene dall'altare di S. Felice. Il Presbiterio è stato completamente rifatto con l'altare rivolto in marmo ottocentesco e la sedia e l'ambone sono di buona manifattura.
Opere lignee ad altezza naturale arricchiscono le pareti laterali un tempo dotate di altari in marmo, sec. XVIII-XX. Tra le più belle ed artistiche si ammirano quelle dell'Immacolata Concezione, S. Antonio di Padova, S. Rocco di Montpellier, il patrono S. Felice presbitero e martire.
Al centro della chiesa è stato collocato il fonte battesimale, sec. XVII, in pietra locale. Artistiche vetrate completano l'arredo della chiesa.
Si ammira il poderoso portale in pietra locale, sec. XVIII e la facciata completamente rifatta dagli artigiani locali, tutto ben inserito armoniosamente nel centro storico, con la rampa di accesso la bella scalea in travertino e con volute barocche.
La chiesa di S. Maria Maggiore si trova a quasi a ridosso della centrale Piazza S. Felice ed è dominata dal castello medioevale.

Fonte: http://www.irpinia.info/sito/towns/roccasanfelice/smariamaggiore.htm


Piero Fulchini
S. Angelo dei Lombardi
Parrocchia "S. Antonino Martire"
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